Archivio mensile:settembre 2010

Consigli per Singapore

Pietro verrà a Singapore presto, e mi chiede consigli. Voglio lasciarlo anonimo, però mi va di scrivervi la mia risposta, sperando che possa essere utile anche per altri.

Innanzitutto, complimenti: non tutti in Italia hanno il coraggio di partire per l’Asia… Ma vedrai che ti troverai benissimo!
Quando verrai mi farà piacere incontrarti; nel frattempo, eccoti alcuni semplici consigli:

Permessi: di solito è la ditta che ti assume che gestisce tutto; tuttavia, una volta qui, dovrai spendere un’oretta al MoM (Ministry of Manpower) per chiedere l’Employment pass, ovvero un permesso per lavorare qui a Singapore; e contemporaneamente chiedere il PR status (Permanent Resident), che non ti porta benefici reali ma secondo me ti conviene. Come indirizzo puoi dare loro quello del tuo employer, non serve una residenza. Il tuo employer dovrà prepararti varie carte per poter richiedere entrambi i permessi. A Singapore è tutto molto, molto semplice.

Casa: di solito l’employer ti paga 1 o 2 mesi in “serviced apartments”, il che ti permette di guardarti un po’ in giro e cercare casa con calma. Un appartamento, solo per te, di 60-70 metri quadri può costare dai 1800 ai 4000 SGD, a seconda della zona e della vicinanza ai servizi e ai trasporti pubblici (MRT è la metro di Singapore). Dove cercare casa? Dipende da te… Alcuni preferiscono in centro, altri in periferia, e dipende comunque da quanto sei disposto a pagare. Un ottimo posto dove cercare è qui: http://www.propertyguru.com.sg/

Altro: non farti raccontare tutto, scoprila tu, Singapore. E’ un posto affascinante, coi suoi difetti e i suoi pregi, ma vedrai che qui si vive benissimo. Unica cosa che DEVO dirti: presto inizierai a pianificare dei weekend nei dintorni, e ci sono molti posti che meritano una visita: Bali, Thailand, e così via. Ci sono voli low-cost che costano pochissimo. Secondo me ti conviene spendere i primi 2-3 mesi per scoprire Singapore, e solo poi iniziare ad “uscire”, anche perchè fino a dicembre in molti posti è stagione delle pioggie, e quindi non te li godresti appieno. Io consiglio sempre di usare il weekend + 1 giorno di ferie, perchè 2 giorni soltanto sono un po’ stressanti, tra volo e trasporto e compagnia bella. Oppure weekend + mezzo giorno di ferie, che ti permette per esempio di volare il lunedì mattina da Puket o Bali ed essere al lavoro per le 13 :)

Clima: la cosa peggiore di Singapore è il clima, fa sempre un caldo bestiale e io un po’ ne soffro. Assicurati di avere vestiti leggeri; portati delle scarpe leggere ed eleganti dall’Italia, perchè a Singapore costano tanto e c’è poca scelta; e se hai bisogno di vestire elegante, sappi che qui usa poco la giacca, e usa invece molto una bella camicia elegante coi gemelli; le camicie però te le puoi comprare o fare su misura anche qui a Singapore. Dall’Italia, mi raccomando, porta le scarpe!

In bocca al lupo, e a presto!

Simone

Creatività italiana?

Dopo aver avuto la fortuna di conoscere Fredrik Haren, che vive a Singapore da qualche anno, mi sono visto questo video:

E poi ho pensato: quali sono gli esempi moderni di creatività italiana?
Potete aiutarmi con qualche suggerimento?

Should I just blog in English?

E’ una domanda che mi pongo spesso, ultimamente.
Premesso che non credo di avere molto tempo e voglia per scrivere su DUE blog, vale la pena tenere questo italiano? O è meglio concentrarsi su quello inglese, visto che la mia “audience” è più straniera che italiana?
Che ne dite?

Civilization V

Tra pochi giorni esce un videogioco “strategico”, Civilization V, che come potete facilmente immaginare è una nuova versione di un già popolare Civilization.
Sono appassionato di videogiochi fin da piccolissimo… Ricordo “bighe” sul Vic20, e centinaia di titoli giocati sul Commodore 64, Amiga 500, e poi un PC 286, e così via… Eh, la fortuna di avere un fratello maggiore!
Diverrebbe un post troppo lungo, se mi lasciassi andare ai ricordi… Però, voglio almeno elencare i giochi “strategici” che mi hanno fatto “spendere” ore ed ore davanti ad un monitor, nell’arco di oltre vent’anni.
Molti di questi sono stati creati dalla stessa persona, Sid Meier:
Pirates! (1987)
Railroad Tycoon (1990)
Civilization (1991)
Colonization (1994)
Civilization II (1996)
Alpha Centauri (1999)
Civilization III (2001)
Pirates! (2004)
Civilization IV (2005)
Railroads (2006)
E, tra pochi giorni:
Civilization V (2010)

Insieme a questi, ce ne sono altre decine, più o meno belli… Ma il migliore in assoluto resta, per me, Master of Magic, del 1994, un gioco fatto così bene che mi è capitato di giocarci anche recentemente, con lo stesso gusto. E’ da poco uscito una specie di sequel, Elemental Game, che però non sembra avere lo stesso appeal del primo.

Giocare è impegnativo, perchè porta via tempo… Ed è da molto, ormai, che mi permetto di giocare soltanto qualche settimana all’anno, proprio perchè ci sono tante altre cose, più importanti, da fare nella vita.
Però sono contento, molto contento, di rinchiudermi ogni tanto nel mio mondo di strategie, guerre, calcoli infiniti e tattiche impossibili… per qualche ora soltanto. Perchè no?

Alla sera

Alla sera, una poesia indimenticabile di Ugo Foscolo.
… E mentre io guardo la tua pace, dorme quello spirto guerrier ch’entro mi rugge.

Sto per andare a dormire. Sono a Sydney, e dopo una settimana di lavori, conferenze, clienti, email dall’albergo, caffè quasi sempre buoni, pizze, mezzo chilo di ciccia in più, dopo tutto questo, domani me ne torno a Singapore, in quella che è la mia nuova casa da gennaio 2010. Mi fermo solo un giorno, per poi ripartire di nuovo alla volta di Bangalore e poi Hong Kong. E così via.

Sono davanti al mio Mac, e per qualche motivo non riesco a chiuderlo, spegnerlo, e andare a dormire. Che succede?
Succede che i versi di Alla sera mi rimbombano dentro. Il mio spirito guerriero è lì, si affaccia, quasi sempre timido ed educato, ma sempre lì. E si trascina dietro una slavina di altre emozioni e riflessioni.
E mi accorgo che devo scrivere, per capirle io, e quasi casualmente farle capire anche a chi mi legge qui.

Come corre, la vita. Ho 33 anni, e negli ultimi tre tante cose sono decisamente cambiate. Il mio lavoro, il posto dove vivo, la mia situazione sentimentale, il mio approccio alla vita, la mia maturità. E quando ti fermi a riflettere un attimo, ti accorgi che hai così tanta voglia di scrivere, di condividere… E di fare, inventare, trovare nuove cose e nuovi progetti… Ma stavolta è diverso: il tuo lavoro, e i tuoi viaggi, sono troppo impegnativi. Ti trascinano troppo. Ti arricchiscono di stimoli, vero, ma ti danno anche poco tempo per farli sedimentare e trasformarli in parole, o immagini, o un mix di entrambi.

Che cosa strana, la vita. E che strano, fermarsi per un attimo ad osservarla. Sentire un fuoco dentro, sapere che ancora c’è, e che presto, in un modo o nell’altro, troverà nuovi modi per venire fuori e passeggiare un po’ nel mondo.

Forse la singola cosa che vorrei dire è questa: fermatevi un attimo, e pensate. Guardate in alto.
E poi guardatevi questo pezzo di “La tigre e la neve” di Benigni, e pensate ancora per un po’.
A presto.

… A volte ci vogliono otto mesi per trovare una parola…

Ancora Sydney

Nelle ultime due settimane ho volato più di Obama in un anno… E il tanto lavoro accumulato mi ha impedito di scrivere e pubblicare diverse cosette.
Spero di poter rimediare, presto. Un po’, però, mi dispiace.
Avere un blog non è niente di che, ma averlo per condividere certe cose è una delle soddisfazioni più belle.
Va bene… Ora vado a nanna, chè qui è tardi. A presto! :)

Il mio poeta preferito

Ben prima di Neruda e Baricco, ve lo presento: il Dax.

Oggi mi sono deciso anche perché volevo pisolare ma qualche vicino ha appena comperato un bellissimo martello pneumatico e lo sta provando sui miei coglioni. Domani gli dirò che funziona perfettamente.