Problema con Geox

Spettabile Geox S.p.a.,
sono un Tuo cliente da anni, e Ti stimo per il grande successo che sei riuscita ad ottenere in pochi anni.

Ti scrivo per segnalarti un problema, sperando di poter essere ascoltato da qualcuno che lavora per Te.
Avrei inoltre alcune perplessità sulla “respirazione” delle scarpe da Te prodotte, ma questo è un altro discorso, e per ora voglio concentrarmi sul problema in oggetto.

Vivo a Singapore, e il 2 ottobre 2010 ho acquistato il paio di scarpe Geox che puoi vedere qui sotto.
Dopo soli 8 giorni, e dopo averle usate solo due volte, mi accorgo che sono già danneggiate. Fortunatamente per me, me ne accorgo prima di uscire di casa per andare ad una conferenza (sì, di domenica).
Con lo scontrino in mano, torno al negozio Geox e chiedo di farmele sostituire. Non hanno in stock il mio numero, 45, e gentilmente mi mandano ad un altro negozio a Singapore, dove ritiro un nuovo paio di scarpe identiche.

Il 18 ottobre parto alla volta dell’India. Indosso le scarpe per TRE volte finchè oggi, 21 Ottobre, di nuovo mi accorgo di una lacerazione, stavolta nel lato interno. Sono in viaggio, e ciò significa che devo comprarmi qui un paio di scarpe (perdendo tempo, e denaro), per poter continuare il mio lavoro.

Il 27 ottobre tornerò a Singapore, andrò al lavoro, e poi tornerò di nuovo al negozio Geox e Ti chiederò…

Cosa Ti chiederò?
Dipende.

Cara Geox, se mi rispondi e mi spieghi che cosa sta succedendo, forse chiedo un paio di scarpe identiche.
Se non mi rispondi, chiedo il rimborso, e smetto di comprare Geox a vita.

Nella risposta, gradirei sapere se il controllo di qualità dei Tuoi prodotti viene effettuato, e in che misura.
Quando acquisto scarpe, spendendo l’equivalente di 125 Euro in questo caso, mi aspetto che queste scarpe abbiano una qualità decente.

Infine, giusto per curiosità, vorrei anche vedere quanto Tu, Geox, abbia a cuore i famigerati “Online Social Media“, di cui tanto si parla negli ultimi anni, ma che poche persone riescono ad usare in maniera effettiva in un ambito “business”.
In altre parole: non me ne frega niente della Pagina su Facebook, vorrei che Tu, Geox, ascoltassi questo tipo di lamentele e facessi qualcosa per risolverle. Ecco il vero web, e il vero uso di certi strumenti.

Grazie.

AGGIORNAMENTO:

Qualcuno su Facebook scrive: “A parte il caso in sè segnalato da Simone, trovo ESTREMAMENTE SCORRETTO che sulla pagina di Geox ci siano dei dipendendi dell’azienda che fanno finta di essere degli acquirenti e lodano la qualità del prodotto…”

Bene, questa qui sotto è la conversazione che ne è seguita. Come dicevo, gli Online Social Media sono un ottimo strumento per ascoltare i propri clienti, e capire come farli felici. Spero che Geox sia in ascolto :)

24 pensieri su “Problema con Geox

  1. Matteo

    Cliente Geox anche io da una vita, credo che smetterò di comprarne dopo che, in serie:
    – in un modello mi si è scollata la tomaia dalla suola
    – in un altro mi si è strappata la parte in tessuto, tipo a te
    – in un terzo, camminando mi sembra di sentire di avere una cosa attaccata alla suola, penso a un chewing-gum, invece guardo sotto e la suola è BUCATA (tipo le scarpe di Pippo!), e si vede sotto lo strato che respira

    Purtroppo le scarpe le compro sempre in Italia, e quando mi si rompono non mi faccio 1000km per cambiarle.
    Mi pare che abbiano dato un’abbassata di qualità notevole, anni fa con le geox ci facevo più di una stagione portandole tutti i giorni.

    Comunque ammazza che fetta che c’hai! :P

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  2. Pingback: Geoxlocalizzati - manteblog

  3. frap1964

    Mi pare abbastanza evidente che il problema è dato dal particolare modello e dalla pessima resistenza alla trazione di quella specie di materiale traforato che, non a caso, si è lacerato entrambe le volte in corrispondenza di cuciture.
    Se vuoi delle scarpe che “respirino” davvero io ti consiglio queste:
    http://www.valleverde.it/default.asp?id=103&desc=1&stag=11&coll=414
    Le uso da anni sia in estate che in inverno, in vari modelli e la differenza rispetto ad un paio di scarpe (anche loro) senza “air conditioning” si avverte palesemente.
    E’ un brevetto internazionale (come quello di Geox), solo che questo funziona a “valvola” e non c’è la suola bucata e una membrana interna in Goretex. Per funzionare però, in pratica, la suola non è piena ma appoggiata su “cilindri”. Col tempo la suola in gomma si consuma nella parte dei rilievi, si assottiglia e infine tipicamente si taglia. E non sono risuolabili. Però le scarpe non durano mai meno di tre-quattro anni. Problemi di qualità con loro non ne ho mai avuti e le scarpe sono estremamente comode. Sul design, a volte, ho delle riserve. Quelle a suola piena (anche loro) durano nettamente di più.
    Il costo è comparabile.
    Non so dirti se Valleverde produca anche in Cina, Geox credo proprio di sì.
    Infine, se non sbaglio, tempo addietro, Altroconsumo fece delle prove termografiche dimostrando palesemente che il sistema Geox è una sonora bufala, perché la traspirazione del piede dipende essenzialmente dalla qualità e traspirabilità dei materiali di rivestimento della scarpa e solo più marginalmente dalla suola (se è di cuoio o di gomma, comunque la differenza si avverte chiaramente).

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  4. frap1964

    Per contro ho invece acquistato un paio di capi d’abbigliamento di Geox che utilizzano un sistema analogo sulle spalle per garantire la traspirazione del corpo ed evitare di sudare; e quelli sì funzionano bene (almeno nella mia esperienza).

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  5. max cavazzini

    fino a qualche anno, buona qualità e prezzo decente. adesso, prezzo alle stelle e qualità in picchiata, l’ultimo modello mi è durato due settimane. per quanto mi riguarda, MAI più geox.

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  6. Oscaruzzo

    La suola traspirante e` tremenda, appena a terra c’e` un po’ di umidita` ti trovi con la pianta dei piedi bagnata. Bella schifezza…

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  7. Dimi

    Ciao, stesso tipo di scarpa, stesso problema.
    Rottura meccanica in prossimità di una cucitura laterale, impossibile la riparazione. Peccato, mi piacevano un sacco e quelle precedenti mi erano durate veramente tanto.

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  8. Fabio

    Anche io posso confermare la pessima qualità delle scarpe geox. Io, tra l’altro, sono anche recidivo in quanto testimone della rottura della tomaia (non una cucitura) dopo una settimana di vita delle scarpe di mia moglie, lo scollamento (2 volte) della suola su un paio mio e la disintegrazione in poco tempo delle scarpe di mio figlio (è vero, i bambini le distruggonole scarpe, ma quelle del mercato che costano un decimo delle geox sono durate 10 volte di più).
    Adesso non solo ho smesso di comprarle ma appena posso faccio cattiva pubblicità al marchio.

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  9. Eugenio

    Io sono anni che non le compro, da quando mi sono accorto che la suola mi durava 1 annetto e mezzo, al massimo. Prima o poi riusciro’ a convincere mia moglie

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  10. Pingback: In attesa di Geox - Simone Brunozzi

  11. Ste

    Andiamo per ordine cronologico:
    fino al 2006 (se non ricordo male): Made in Italy, prodotti di buona qualità;
    2007-2008: Made in Romania.. oh oh… come mai mi sembrano peggiorate?
    dal 2008 in poi: Made in China. E succede quel che succede.

    Per quanto mi riguarda, non sono più cliente Geox dal 2007.

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  12. Jack

    Abito vicinissimo al nuovo mastodontico magazzino , all’ outlet e al futuro negozio geox !
    Sapeste le risate che mi sono fatto quando , una settimana fa , passando vicino al loro outlet ho visto una fila interminabile di persone con relativi ombrelli ( pioveva a dirotto !!) in coda che aspettava di entrare….sic , è proprio vero oramai la gente è come i topi che seguono il pifferaio magico ( geox ) …nelle acque del grande fiume!
    Fui possessore di un paio di scarpe geox nel lontano 2002 , erano molto robuste ma già …imbarcavano acqua…conclusione mai più toccate.
    Saluti e piedi asciutti ( senza geox )

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  13. Pingback: Il problema è di Geox, o della rete? - Simone Brunozzi

  14. Brambillo

    Ho comprato Geox per la prima volta nel 2002: bella linea sportiva ma la suola si è consumata molto velocemente in paragone ad altre marche (all’epoca compravo anche Samsonite con suola in vibram) formano una ragnatela di fessurette che collegavano i forellini, la fodera interna (una sorta di calza) si è bucata dappertutto entro il primo anno di utilizzo.
    La seconda Geox è una sneaker del 2004, molto robusta, peccato che a partire dal 2007 abbia cominciato ad imbarcare acqua in quantità industriale dai forellini.
    Nel 2005 compravo il modello Happy, ottima tomaia, ma interno scivoloso (colpa del sottopiede in cuoio liscio), nel 2007 la suola si è spaccata in modo drammatico ed improvviso.
    Nel 2009 compro il mocassino Monet, che per il momento va bene, ma la tengo sott’occhio!
    Va bene l’estetica, ma se anche questa mi delude sarò il peggiore testimonial della Geox!

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  15. Pingback: Quanti clienti ha perso Geox? - Simone Brunozzi

  16. Brambillo

    e…un’altra cosa…solo una domanda, anzi tre: made in China, made in Thailandia, made in Vietnam…in quei paesi sono rispettati i diritti dei lavoratori? Qual è l’età minima degli operai? Ci sono bambini tra gli operai?
    Grazie a chi sa rispondermi.

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  17. maria judith

    vorei segnalare k dopo averle indosato tre volte la scarpa k aviamo comprato ogi mio marito li a indosate e praticamente si sono auto distrute tutto il piantare o fato il reclamo e geox non mi risponde cosa devo fare

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  18. Mariella vitale

    Spero che il mio reclamo sia tenuto in considerazione e spero di ricevere risposta. Ma perche le scarpe dei miei figli dopo meno di un mese hanno la soletta sempre ammuffita è assurdo visto la grande pubblicita’ sulla respirazione delle scarpe e il costo. Esigo risposta e garanzia visto che le vostre scarpe la firniscini. Grazie

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