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Autocelebrazione (ancora Goosmama)

Ieri ho scritto un post che parlava di Umiltà, prendendo spunto dal commento, duro ma onesto e apprezzato, di un caro amico che aveva appena letto il mio instant book, Goosmama (liberamente scaricabile in PDF).
Oggi farò l’opposto.
Voglio riportare qui i commenti ricevuti via email.
Non ho modo di dimostrarvi la veridicità di questi commenti, nè l’intenzione è quella di “autocelebrarmi”.
Piuttosto, mi va di condividerli per ringraziare le persone che li hanno scritti, e anche per chiedere a voi lettori una cosa cruciale. Beh, la domanda arriva in fondo al post, e si chiama DOMANDA CRUCIALE. Potete saltare i commenti e andare subito in fondo, se vi preme leggerla subito.

simone-sguardo

(Curiosità: su 12 persone, 9 hanno un indirizzo email; 12 sono maschi).

1) Mirko:
Ciao Simone, dopo aver letto 2 volte l’anteprima che mi hai mandato ed aver riflettuto per bene in modo da grokkarlo al 100%, eccomi qua ad applicare il punto 9, e questo, come già hai menzionato nel libro, significa che riconosco il tuo lavoro e voglio che tu ti ritenga soddisfatto.
Leggendo Goosmama, mi è subito venuto in mente un Ignite, solo che stavolta, invece che farlo a voce e davanti ad una platea di 10/100/500 persone, hai deciso di farlo “a penna”, per un pubblico potenzialmente infinito.
Invece che darti venti slide e 5 minuti, ti sei imposto una trentina di pagine ed hai deciso che il tempo lo decide chi legge, rispettandolo, e sapendo che anche se rifletterà e grokkerà a pieno il significato, tu gli avrai preso solo 30 minuti, magari 60… Per coloro che si accorgeranno subito della profondità del messaggio e passeranno qualche minuto in più a farsi un esame, e ad aprirsi la mente.
Da questo libro si evince moltissimo la tua grande esperienza come speaker, infatti, (e questa è una figata) tendi a non coccolare il lettore, ma a spronarlo, a smuovere le sue idee… Sicuramente chi leggerà Goosmama, non resterà indifferente…

2) Emanuele:
Cosa ne penso?
Penso che tu, Ubuntista, sia un fottuto genio.
Saluti da uno che, come te, punta dritto al sodo. Come vedi, i saluti
superano in quantità il payload della mail.

3) Maurizio:
Ciao, l’esistenza stessa di questa mail è la prova che il punto A è stati svolto, il punto B l’ho svolto solo fino all’interruzione di pagina, non sono andato oltre perchè non sospettavo l’esistenza di altri punti e perchè non ero andato oltre a leggere.
Il punto C non l’ho svolto…non so perchè…forse perchè non ho voglia di andare fino al sito di Acumen, forse perchè preferirei fare la donazione su Kiva  o forse semplicemente perchè sono tirchio oltre ad essere uno studente senza lavoro (giustificazione non valida).
Il punto D lo farò appena conclusa questa mail e manderò un mail ad un gruppo di almeno 8 persone.
In verità non so se essere onorato o meno del fatto che tu abbia scritto un libro nei tuoi ritagli di tempo…un giorno lo scoprirò.
A dir la verità mi sento molto FREAK a scrivere questa mail…ma va tutto bene.
Ho twitterato il link al libro…spero qualcuno lo legga.
Come hai scritto nelle pagine precedenti quelle che scrivi sono tutte cose che sappiamo già.
Quindi il punto 10 l’ho letto e sono passato oltre…mi piace fare associazione libera di idee (che io chiamo, per brevità, anche autobrainstorming [assomiglia molto ad autoerotismo ma non ha niente a che fare con tutto ciò])
Questo libro mi ha fatto divertire, mi ha fatto fare un account su bit.ly e su share this.
Ho trovato molto divertenti le pagine bonus e anche le altre. La presenza di pagine extra era però scontata. Ma comunque apprezzata.

4) Fabio:
Non ci conosciamo, mi ha mandato il link del tuo sito Giorgio G. e per caso sono arrivato da te.
Ho scaricato il tuo libro e sono a pag. 21; ho interrotto la lettura per inviarti subito questa mail per farti i complimenti per il tuo lavoro anche se non ho ancora finito di leggerlo. Ora scusa ma lo finisco. Complimenti ancora.

5) Igor:
1. ho letto il tuo goosmama in un dieci minuti di cazzeggio, ma l’ho apprezzato molto. GRAZIE.
2. ho scoperto il tuo blog da pochi giorni, e lo trovo interessante e … “positivo”, e lo apprezzo.
3. per pura coincidenza sto leggendo “straniero in terra straniera”, iniziato in tempi non sospetti, e le coincidenze mi stupiscono sempre un po’.

6) Stefano:
Ciao Simone, ho letto questo “Goosmama” di un fiato, mi è piaciuto a essere sincero, ho cercato di fare la cosa B, ma parto dalla A con la mia email :) Volevi un parere giusto? Mi ha lasciato “così”, mi ha fatto riflettere, come lo fanno spesso i tuoi posts online, i tuoi racconti. L’ho letto senza pretese, è un buon spunto, è qualcosa che “serve”, ma è anche qualcosa, pensavo, che non ti insegna nessuno, lo stesso per cui mando email ad un professore che sa tenere una lezione intelligente, a chi sa spiegarti qualcosa meglio di altri, con interesse perchè tu la capisca, a chi sa fare una presentazione originale in un evento noiosissimo.
Ah, ecco non ci ho impiegato 60 min a leggerlo, scorre veloce se vuoi saperlo :) ma soprattutto mi ha fatto venire voglia di fare una chiaccherata con te se mai ti incontrerò, se passi da milano scrivimelo, sono convinto che come valga leggere queste cose, valga prendere un caffe con una persona come te. Spero di averti dato un parere, complimenti e auguri, Stefano

7) John:
Ti meriti una standing ovation solo per questo:
Inoltre: non puoi forzare le persone ad ascoltarti. Se
vogliono cibo, non puoi dar loro slides. Dà loro cibo.

A parte gli scherzi, complimenti  Mi è piaciuto. Il punto “C” lo salto, mi spiace. Non ho fiducia nelle organizzazioni e, sopratutto, non ho una gran fiducia nel genere umano. Per quanto mi riguarda siamo ‘il cancro del pianeta’ e più che svilupparci dovremmo regredire.
In cambio porterò qualche sacco di croccantini al gattile. Parrà brutto, ma a me da molta più soddisfazione.
Lunga vita e prosperità.

8) Kingsley:
Simone, I just read your new book. Cover to cover. Including all the bonus pages, messages and point nine ;)
Enjoyed it, fun quick read. I think I grok it.
Look forward to seeing you back in Singapore to discuss!

9) Angelo:
in effetti il pesce d’aprile era nell’aria…ma…
Era una vita che volevo vedere scritta quella pagina 7, anzi l’avrei scritta io nel mio eventuale primo libro… grazie, davvero!
E se posso permettermi, nell’ultimo periodo per me scrivi cose davvero illuminanti, a vari livelli: politico e di vita quotidiana soprattutto!
E mi piace questo modello di call to action, yessur!
Happy Goosmama day from Novara, Italia, World

10) Michele:
Vedi il mio post precedente, quello sull’Umiltà.

11) Lorenzo:
prende per il culo quei libri “come fare <X> in <Y> tempo”, è autoironico, centra perfettamente l’obiettivo. Penso non ci siano dubbi.

E’ un libro che io chiamerei “furbetto”, ad effetto, perché il suo linguaggio è totalmente non convenzionale e accattivante… Tuttavia, a parte la bellissima citazione di Seth Godin che è poi l’anima del libro, Goosmama lo vedo come un piccolo esercizio di stile, un giochino e niente più, un po’ come il libro delle risposte di Carol Bolt.

Sono diventato molto più ricco (anche in meno di 60 minuti!) leggendo:
http://www.brunozzi.it/2010/02/22/un-giorno-a-kathmandu/
altro che Goosmama… Questo post lo batte 10 a 1 e non mi riferisco alla lunghezza del testo ma alla scrittura scorrevole con la quale descrivi le cronache e le
sensazioni dei tuoi viaggi, questa è la vera ricchezza.

12) Fabio:
Ciao Simone, se dovessi descrivere il tuo libro in una sola parola direi: VERO
Ok è vero..non siamo su twitter…avrei potuto scrivere qualcosa in piu…ma aggiungere altro avrebbe aumentato il valore di questa mail?! ( goosmama docet ).
Saluti

Che bei commenti. Grazie a tutti voi.

E ora… La DOMANDA CRUCIALE:
Cosa migliorereste di Goosmama?
Sono convinto che Goosmama è perfettibile. Voi cosa fareste?
Togliereste le pagine bianche?
Tagliereste qualcosa?
Cambiereste una frase?
Pensate all’eventualità che Goosmama venga stampato: cosa andrebbe cambiato dalla versione attuale?

Qui trovate l’originale in formato ODT (OpenOffice), nel caso abbiate voglia di sbizzarrirvi. Vi ricordo che la licenza scelta (Creative Commons AT-NC-SA) vi permette di modificare Goosmama e ridistribuirlo a certe condizioni.
E’ perciò possibile creare una vostra versione personalizzata.
Sarei davvero di curioso… :)

Grazie!

Umiltà

Umiltà. Che parolone.
Ti guardi in giro, ascolti, osservi: non la noti quasi mai.
Nemmeno allo specchio, nei tuoi stessi occhi.
Perchè?

Sto per pubblicare un mio post, nel mio blog, che qualche centinaio di persone leggeranno. E sento tra le dita un potere immenso. Il brivido di essere ascoltato da tante persone. Eppure, a volte, questo brivido diventa marcio, malato. Orgoglioso, nel senso cattivo del termine.
E oggi, invece, è l’umiltà che la fa da padrone. Non so perchè.
Forse perchè stasera, alle 23 ancora in ufficio, dopo una giornata soddisfacente ma stancante, dopo un’oretta di chiacchiere piacevoli con la mia bella… Beh, stasera mi sento sereno, in pace. E non ho bisogno di rincorrere nessuna gloria, o di stupire chicchessia.
Si, sto esagerando: non sono un pazzo megalomane, e quando scrivo un post il più delle volte penso soltanto a ciò che scrivo. Ma tra le righe si insinua sempre qualcosa di storto, di micidiale. Anche se è poco, a volte c’è. E i lettori più assidui lo notano, questo.

Penso a M., un caro amico di Trento, che commentava il mio Goosmama, il giorno stesso della pubblicazione. Lo faceva da amico vero, senza fronzoli, duro ma sincero. Ecco alcuni ritagli della sua lunga conclusione:

“Noto come al solito una tua ricerca di originalita’ (la stessa che c’e’ qua e la – per esempio mi vengono in mente in numeri binari nei capitoli – in Non Ovvio) in tante piccole cose… e come al solito mi chiedo se e’ un originalita’ che ti viene spontanea o se invece e’ forzata”

“Inoltre, la sensazione che ho avuto finito il libro e’ paragonabile quasi a quella che ho quando finisco di leggere uno di quei Power Point che tanto girano per mail, quelli infarciti di messaggi buonisti e new age… che certo sono cose belle da leggere e da sentire… ma sono cose “facili”… degli “easy shot” come si direbbe in gergo da videogiochi”

“E non solo… ci ritrovo lo stesso ricatto che li spesso e’ contenutoe che io ODIO fortemente… Quel ricatto del tipo: “io ti voglio bene e allora se davvero mi vuoi bene e se davvero sei una persona buona invialo ad altre 10 persone a cui vuoi bene”… Ma si fottano… e cosi’ non mi e’ piaciuto il “siccome ti ho fatto un favore”, “siccome ti ho regalato questo libro” allora fammi un favore”

“A tal riguardo, cio’ che scrivi a “pagina 22″ e’ nella pratica peggio delle solite Catena di Sant’Antonio e ci leggo un tentativo di cavalcare la solita e nota “semplicita’ ” della gente… dove per semplicita’ mi rifaccio al termine dialettale “semplize” che identifica quella caratteristica che sta a meta’ tra la stupidita’, l’ingenuita’ e la pochezza di intelletto.”

“E cosi’, la stesso tentativo di farti far pubblicita’ in modo piramidale e’ racchiusa alla pagina pg. 52, un buon modo direi… :-)”

“- Sei davvero convinto che i soldi non contino? Non intendo in generale ma intendo PER TE, Simone Brunozzi… Ne sei davvero indifferente cosi’ come a tutti i vari status symbol di cui parli? E nota che lo status symbol non e’ solo il possedere una certa auto famosa, un certo orologio famoso etc… ma anche il “possedere” un contatto con la tal persona famosa etc. etc.
– E se i soldi non contano per te non conta nemmeno la fama o la popolarita’ o il lasciare un qualche segno legato al tuo nome in modo che sia ricordato?
– Non e’ forse questo libro uno sforzo come un altro facente parte di quella ricerca di popolarita’ che (io credo) tanto ti assilla? Non e’ forse solo un modo “furbo” per far conoscere il tuo nome?”

Finale:

“Avendoti conosciuto so che hai tanto da dare, hai tante idee belle e originali… e hai spesso una “giusta” filosofia, tua personale… nel poco tempo che abbiamo passato assieme hai inciso tanto e non sono molte le persone che lo hanno fatto/lo sanno fare. Ma quello era il Bruno’ che voleva far conoscere se, il suo mondo, il suo modo di fare
e voleva farlo con le persone amiche etc…. questo invece mi sembra il Brunozzi che vuole a tutti i costi sbarcare il lunario, diventare noto e famoso, farsi un nome e non so cos’altro… con un messaggio buonista e “popolar-banalotto” che ho il sospetto tocchi solo marginalmente quello che invece veramente senti e vorresti dire…
La critica mossa qui e’ ovviamente assai piu’ dura del necessario ma ho scelto di proposito di essere duro sapendo che sei una persona con senso critico, passandoti poi un messaggio che va al di la di questo Goosmama… O forse sono stato un po’ duro perche’ non era il momento giusto per leggerlo… chissa’… Un abbraccio!”

Michele, in realtà, mi ha fatto un grande favore. Perchè mi ha detto IN FACCIA delle cose. E non l’ha fatto per ferirmi, insultarmi, graffiarmi, umiliarmi. Non l’ha fatto in pubblico. L’ha fatto privatamente, con garbo, in punta di piedi. E le sue parole mi hanno FATTO PENSARE.
Mi hanno fatto chiedere, ad ogni sua “critica”: ha ragione? ha torto? ragione e torto insieme?

E così, penso che la parola chiave di tutto questo sia UMILTA’. Una cosa che manca a tutti, incluso me. E che se ce ne fosse, sarebbe meglio.
Ci provo.

Grazie, “Bis” :)

53.000 Goosmama!

Stento ancora a crederci: dalla data del suo rilascio, il 1 aprile 2010, il mio “instant-book” Goosmama – Ricco in 60 minuti, è stato scaricato 53.000 volte!!!

Ma quanto mi volete bene!

Pure su Friendfeed è arrivato qualche commento, anche se purtroppo si sono scatenati più thread insieme. Avrei dovuto farne uno unico. Se cercate con la chiave Goosmama trovate anche altri commenti.

E invece no, stavo scherzando: il numero dei download ha di poco superato le 2.000 unità… Cifra comunque impressionante, visto che si tratta di una robina semplice semplice. Bravi lo stesso!
La versione inglese, che per ora ho semplicemente pubblicizzato su Twitter un paio di volte, ha già raggiunto i 900 download. Impressionante anche questo.

Ho ricevuto qualche decina di email contenenti un misto di congratulazioni, suggerimenti, critiche, e così via. Tutte graditissime! Continuate a spedirle… Chissà mai che non mi venga la voglia di fare una seconda versione di Goosmama, riveduta e ampliata ridotta.
Ringrazio in particolare Michele, che mi ha mandato il commento più dettagliato e sudato, anche se non si è risparmiato le critiche. Ne riparleremo :)

Alcuni mi suggeriscono di pubblicare Goosmama su Lulu.com, in modo da permettere a chi lo voglia di acquistare una copia cartacea del libro, e magari regalarla agli amici.
Ci sto pensando, ma chiedo di nuovo a voi: che ne dite?

“Battere il ferro finchè è caldo”, diceva il fabbro. :)

Ecco, ora torno al lavoro… Sono a Seoul, ho una marea di cose da fare e non so nemmeno da dove cominciare. Sto pensando che le ferie sono una fregatura!